Ricordo di IKØWMT Italo

Franco Mattacchioni IKØWHN

Era la sera dell'8 dicembre 20007: la cena del trentennale della Sezione ARI di Velletri.


Proprio in occasioni come queste, in genere nascono i migliori progetti per le mitiche imprese, tra il buon mangiare, e il buon bere....
In passato, la Sezione, come appuntamento annuale, si era impegnata nei Field Day, almeno fino a quando questa manifestazione ha avuto un certo seguito. Poi nell'ottobre 2003 era stata effettuata l'attivazione dell'isola di San Nicola nelle Tremiti.
Da qui quindi la decisione di imbarcarci in un'altra impresa per festeggiare il trentesimo anniversario della fondazione della Sezione.

palmarola

Nella prima domenica utile, in Sezione fissammo il primo appuntamento per la distribuzione degli incarichi e, cosa più importante, la decisione dell'obiettivo da attivare: già, perchè un obiettivo vero e proprio tra le tante idee ancora non lo avevamo.
Innanzitutto, ricordando l'esperienza fatta nelle isole Tremiti dove incontrammo avverse condizioni meteo sia allo sbarco che al ritorno, si decise di cambiare periodo, quindi non più alla fine dell'estate ma all'inizio. Il ponte del primo giugno ci sembrava offrire le migliori garanzie. Dopo lunghe consultazioni con il "marinaio" della nostra sezione, il buon Angelo IZØENB, l'obiettivo fu fissato nell'attivazione dell'isola di Palmarola situata nell'arcipelago delle isole Pontine e più precisamente a 7 miglia a nord di Ponza. Raggiungere l'isola di Ponza è abbastanza semplice, grazie al collegamento di traghetti attivi tutto l'anno con alcuni porti della costa tirrenica; il problema si presentava per la seconda tratta.
Palmarola è un'isola ancora selvaggia: non offre un attracco vero e proprio; ci si arriva con dei barconi che tramite delle passerelle di legno fanno scendere direttamente sulla spiaggia, in località detta "baita dò Francese", unico punto un po' riparato dell'isola: perciò le condizioni meteo diventavano fondamentali per la riuscita dell'impresa.

palmarola

L'isola è praticamente quasi disabitata durante tutto l'inverno, ad eccezione di una villa privata e dell'albergo ristorante "Dò Francese" che apre i battenti alla fine del mese di maggio per preparare la nuova stagione e dove avremmo alloggiato durante le operazioni. Questa volta inoltre avremmo dovuto provvedere anche per l'energia elettrica: infatti l'albergo avrebbe potuto fornicela soltanto dalle ore 19 alle 24, per il resto del tempo ci saremmo dovuti arrangiare.

Alla riunione preparatoria fortunatamente eravamo tutti presenti; la voglia era tanta ma le condizioni meteo erano proibitive; da qui la decisione di annullare l'operazione. Ma io ed Angelo non eravamo d'accordo, ci bastò un'occhiata per capirci; avremmo tentato ugualmente la spedizione anche se ci mancava un telegrafista.

quiquoquaqualche giorno dopo si aggiunse alla comitiva Italo IKØWMT, un giovanotto di 77 anni esperto telegrafista, ed in breve tempo il trio viene soprannominato dal resto della Sezione " Qui, Quo, Qua".
Fu ridimensionato tutto il materiale ed adattato al trasporto a mano: FT100, alimentatore switching da 25A, antenna windom, gruppo elettrogeno da 0.5 KW e relativo carburante ed inoltre il mio palmarino VX7R con uno stilo bibanda della Comet con base magnetica con la quale contavamo di mantenere i contatti con la nostra base di Velletri per un'eventuale l'assistenza.

Effettivamente il meteo non era dei migliori. Il mare era molto increspato e l'onda lunga. Malgrado ciò, il primo giugno 2006 sbarcammo sull'isola e dopo esserci rifocillati ci adoperammo per l'istallazione dell'antenna ed il resto delle apparecchiature, e alle 13:14 UTC prima stazione a log IK1VCO in 7 MHz.
Operammo per 3 giorni, ognuno usando il proprio call; operazioni intervallate da buoni piatti a base di pesce al ristorante "Dò Francese" e un po' di sole che il Cielo, mosso a compassione, ci mise a disposizione. Ci togliemmo diverse soddisfazione mettendo a log stazioni americane e canadesi con relativi DX spot sul PCL.

italo

Non fu la spedizione del trentennale, ma la "spedizione del caro amico Italo IKØWMT" che il 1 maggio del 2008, all'età di 79 anni ci ha lasciati.
Noi tutti vogliamo ricordarlo così: felice davanti al suo tasto. Un esempio per tutti noi.
Ciao Italo ... 73